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Sala 14 - Frantoio a trazione idraulica
Lo sviluppo del frantoio tradizionale famigliare e la creazione di edifici appositi lungo i corsi d'acqua e nei fondo valle per sfruttare la forza idraulica costituiscono il principale progresso della tecnologia olearia ligure del Settecento.
I nuovi impianti potevano lavorare il raccolto di migliaia di olivi e funzionavano giorno e notte durante mesi per soddisfare le richieste dei proprietari. I frantoiani liguri erano i pił abili e rinomati del Mediterraneo e i loro procedimenti venivano imitati in tutte le zone oleicole.

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Il locale pił importante del frantoio idraulico.
Con le vasche di pietra e le macine per la lavorazione delle olive, una poderosa pressa doppia e gli strumenti e le attrezzature che permettevano ad impianti simili a questo di produrre centinaia di tonnellate d'olio ogni anno.
Un modellino mostra i complessi ruotismi che azionavano le macine sfruttando la forza dell'acqua su una ruota posta all'esterno dell'edificio.
 

Giare in ceramica
Questi grandi recipienti in ceramica potevano contenere fino a centinaia di chilogrammi d'olio. Forme diverse venivano fabbricate in centri specializzati come Biot in Provenza o Impruneta in Toscana e distribuite nelle zone oleicole.

Materiale: argilla di impasto
Dimensioni: alt. tra 50 e 120, diam. tra 40 e 80 cm
Tecnica di fabbricazione: fabbricazione a mano, con rivestimento di invetriatura all'interno
Provenienza: Biot, Provenza
Datazione: tra XVIII e XX secolo
Funzionalitą: conservazione dell'olio