Oggi l'olivo si è spinto oltre le zone mediterranee fino a diffondersi su tutti i continenti della terra eccettuato l'Antartide. Ci sono oliveti in Sud Africa, in Cina e Viet Nam, in Oceania meridionale, in Nord Centro e Sud America e la produzione complessiva di olio del globo è in costante crescita dall'inizio del 1900.
Gli antichi dicevano: il Mediterraneo comincia e finisce con l'olivo, ad indicare il legame intimo e strettissimo tra la pianta e l'area geografica, considerate un'unità organica e ben distinta dalle
province fredde e umide che cominciavano a nord e dalle zone desertiche e aride del meridione e dell'oriente.
A partire dalla fine del Medio Evo il panorama dei paesi affacciati sul Mediterraneo tornò a coprirsi di oliveti e il commercio oleario raggiunse nuovamente l'importanza dei traffici antichi. Navi cariche di barili d'olio e carovane di animali da carico che trasportavano olio contenuto in otri di pelle partivano dalle regioni olearie per raggiungere il Nord Europa. |
I nomi degli oli e dei centri produttori più famosi erano conosciuti e ricercati in tutto il continente.
E' questo il periodo d'oro dell'olio d'oliva della Riviera Ligure di Ponente che fece la prosperità dei centri costieri come Oneglia e Porto Maurizio.Oliera in argento a barca - Parigi 1819/1838 
la foto
d'archivio mostra un'oliera in argento a barca con punzone Louis Paissant.
Quest'oliera contenente olio e aceto rappresenta la forma tradizionale della produzione francese
Questi traffici coinvolsero precocemente anche il Nuovo Mondo, dove all'esportazione dell'olio seguì la trasmissione delle tecniche di coltura dell'olivo e di produzione olearia, secondo il meccanismo che aveva già permesso la diffusione dell'olivo in tutto il bacino del Mediterraneo.
Assieme con l'olivo si è diffusa nel mondo una civiltà alimentare, frutto della saggezza e
dell'esperienza di 6000 anni, riscoperta dalla scienza contemporanea e battezzata Dieta Mediterranea.
Oggi per evitare disturbi cardiocircolatori, per rallentare i processi di invecchiamento e per vivere meglio e con miglior salute le ricerche mediche suggeriscono di mangiare le verdure, la frutta, le carni bianche e, soprattutto, di condire ogni alimento con olio d'oliva.
La Dieta Mediterranea
"Come ho già fatto osservare l'olio d'oliva è povero di grassi saturi. L'essenziale nella mia teoria è che nella nostra alimentazione devono essere controllati gli acidi grassi saturi perché sono essi, e più particolarmente l'acido palmitico, che aumentano il colesterolo nel sangue."
Ancel Keys, Lo studio delle sette nazioni
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